La stagione 2025/2026 ha rappresentato un nuovo capitolo nel viaggio dell’Unical Reparto Corse. Dopo Odysseia e Aithon, il team ha completato la trilogia ispirata al viaggio di Ulisse con Orion, il terzo prototipo elettrico della storia. Il nome richiama il mito di Orione, il cacciatore che, secondo la tradizione, fu posto tra le stelle: un punto di riferimento capace di guidare il cammino di Ulisse anche quando la rotta non è ancora del tutto tracciata. È così che nasce Orion, simbolo di un percorso che continua a guardare avanti senza dimenticare la strada già percorsa.
Orion, una stagione scritta nelle stelle (2026)

Il ritorno alla Formula SAE Italy, a Varano de’ Melegari, ha segnato un momento importante nella storia dell’URC. Per la prima volta, una vettura elettrica del team ha completato tutte le prove dinamiche previste dalla competizione, dall’Acceleration allo Skidpad, dall’Autocross fino all’Endurance, la prova più lunga e impegnativa.
Anche nelle prove statiche il team ha lasciato il segno: conquistato il primo posto nella classe elettrica e il primo posto assoluto, entrambi nella Business Plan Presentation, insieme al premio Most Friendly Team, riconoscimento che celebra lo spirito di collaborazione e condivisione che da sempre accompagna il Reparto Corse.


Con Orion, l’Unical Reparto Corse ha affrontato una nuova sfida: portare il proprio progetto oltre i confini italiani e misurarsi per la prima volta in una competizione internazionale nella classe elettrica. Ad Alpe Adria, sul Bugatti Rimac Test Track in Croazia, il team ha completato tutte le ispezioni tecniche e ha ottenuto risultati significativi nelle prove statiche, conquistando il primo posto tra le università italiane nel Business Plan Presentation e nel Cost Event. È stata una prima esperienza internazionale che ha permesso al team di confrontarsi con nuovi standard, individuare nuovi margini di crescita e arrivare alla competizione di Varano con maggiore consapevolezza.

La stagione di Orion ha così rappresentato molto più di una serie di risultati. È stata la conferma di un percorso fatto di tentativi, difficoltà, esperienze e continui passi avanti. Dalla prima competizione internazionale, in classe elettrica, al ritorno a Varano ogni chilometro ha contribuito a rendere il team più consapevole di ciò che è capace di costruire.
Con Orion si chiude una trilogia, ma non il viaggio. Perché, anche quando una rotta arriva alla sua conclusione, c’è sempre una nuova destinazione da raggiungere.

